Stefania Duzzi
(Tesoriere)nata a: Udine
il: 22.08.1979
residente a: Udine
Recapiti:
Laurea:
Data di Laurea: 16.07.2004
Titolo tesi: “Informazione e rendicontazione della azioni sociali. Il caso della Camera di Commercio di Udine”
Relatore: Prof. Ferdinando Maraschini
Votazione: 97/110
Abstract tesi: Il lavoro svolto mira all’approfondimento dello strumento “bilancio sociale” e si compone di una parte meramente teorica e di una empirica. Per quanto concerne la parte teorica, il filo conduttore risiede nella definizione di impresa quale istituto economico il cui fine ultimo è la creazione di valore attraverso la produzione di beni e/o servizi. A seguire si è proceduto all’identificazione dei soggetti nei confronti dei quali si crea valore; mediante tale osservazione si è riconosciuta la presenza di molteplici “portatori di interesse”, ognuno dei quali caratterizzato da un diverso interesse convergente nell’impresa. Si è posta così l’attenzione sulla ricerca di un sistema di Corporate Governance efficace ed efficiente, inteso come strumento attraverso il quale si garantisce che l’azienda crei valore a favore dei suoi portatori di interesse. L’interazione “impresa - stakeholder”, attraverso il sistema di Corporate Governance, richiede, per prima cosa, l’assunzione di responsabilità sociale. Secondo quanto riportato sul Libro Verde “Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale dell’impresa”, un comportamento è ritenuto socialmente responsabile quando si cerca di andare “al di là, investendo di più nel capitale umano, nell’ambiente e nei rapporti con altre parti interessate”.
Uno degli strumenti atto a rappresentare la responsabilità sociale, nonché l’impatto delle azioni sociali delle aziende è il bilancio sociale; tale viene utilizzato per sopperire ai limiti informativi insiti nel bilancio civilisitco.
Il bilancio sociale è un documento in grado di fornire, ai diversi soggetti interessati, informazioni sugli effetti sociali che derivano dalle scelte delle aziende e rende disponibili al management i dati necessari per la valutazione ed il controllo dei risultati prodotti, nonché utili per la definizione delle strategie da attuare in campo sociale. Tale strumento per quanto possa cercare di risultare completo e di rispondere alle esigenze dei portatori di interesse di un’azienda, ha pur sempre dei limiti, quindi esso non va promosso come strumento impeccabile in grado di dare un’informazione perfetta, ma ha lo scopo di essere un mezzo di rendicontazione integrativa fondata su responsabilità diverse dagli equilibri economico-finanziari della gestione.
Nella seconda parte del lavoro, più empirica, l’attenzione si è spostata sulla redazione del rendiconto sociale della CCIAA di Udine, prendendo come base i principi formulati dal GBS – Gruppo di studio per il bilancio sociale. Tale lavoro ha portato ad evidenziare fondamentalmente due punti critici, in primis, la difficoltà di determinare il valore aggiunto, grandezza che permette di valutare il contributo fornito dalla stessa al sistema economico nel quale opera. Questa difficoltà è connessa, da una parte, all’assenza di ricavi che concorrono alla formazione del valore della produzione e, dall’altra, alla natura di finanziamento propria delle entrate relative ai diritti annuali e di segreteria, tali elementi riducono la portata conoscitiva della grandezza in esame. Secondariamente si è proceduto all’individuazione degli stakeholders (portatori di interesse) e degli obiettivi ad essi associati, purtroppo il confronto tra obiettivi effettivi e quelli attesi non è stato possibile a causa della mancanza di indicatori in grado di cogliere tale variazione. Per questi motivi si è preferito non riferirsi a tale lavoro con il termine di bilancio sociale, ma di rendiconto sociale.
Titolo tesi: “Informazione e rendicontazione della azioni sociali. Il caso della Camera di Commercio di Udine”
Relatore: Prof. Ferdinando Maraschini
Votazione: 97/110
Abstract tesi: Il lavoro svolto mira all’approfondimento dello strumento “bilancio sociale” e si compone di una parte meramente teorica e di una empirica. Per quanto concerne la parte teorica, il filo conduttore risiede nella definizione di impresa quale istituto economico il cui fine ultimo è la creazione di valore attraverso la produzione di beni e/o servizi. A seguire si è proceduto all’identificazione dei soggetti nei confronti dei quali si crea valore; mediante tale osservazione si è riconosciuta la presenza di molteplici “portatori di interesse”, ognuno dei quali caratterizzato da un diverso interesse convergente nell’impresa. Si è posta così l’attenzione sulla ricerca di un sistema di Corporate Governance efficace ed efficiente, inteso come strumento attraverso il quale si garantisce che l’azienda crei valore a favore dei suoi portatori di interesse. L’interazione “impresa - stakeholder”, attraverso il sistema di Corporate Governance, richiede, per prima cosa, l’assunzione di responsabilità sociale. Secondo quanto riportato sul Libro Verde “Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale dell’impresa”, un comportamento è ritenuto socialmente responsabile quando si cerca di andare “al di là, investendo di più nel capitale umano, nell’ambiente e nei rapporti con altre parti interessate”.
Uno degli strumenti atto a rappresentare la responsabilità sociale, nonché l’impatto delle azioni sociali delle aziende è il bilancio sociale; tale viene utilizzato per sopperire ai limiti informativi insiti nel bilancio civilisitco.
Il bilancio sociale è un documento in grado di fornire, ai diversi soggetti interessati, informazioni sugli effetti sociali che derivano dalle scelte delle aziende e rende disponibili al management i dati necessari per la valutazione ed il controllo dei risultati prodotti, nonché utili per la definizione delle strategie da attuare in campo sociale. Tale strumento per quanto possa cercare di risultare completo e di rispondere alle esigenze dei portatori di interesse di un’azienda, ha pur sempre dei limiti, quindi esso non va promosso come strumento impeccabile in grado di dare un’informazione perfetta, ma ha lo scopo di essere un mezzo di rendicontazione integrativa fondata su responsabilità diverse dagli equilibri economico-finanziari della gestione.
Nella seconda parte del lavoro, più empirica, l’attenzione si è spostata sulla redazione del rendiconto sociale della CCIAA di Udine, prendendo come base i principi formulati dal GBS – Gruppo di studio per il bilancio sociale. Tale lavoro ha portato ad evidenziare fondamentalmente due punti critici, in primis, la difficoltà di determinare il valore aggiunto, grandezza che permette di valutare il contributo fornito dalla stessa al sistema economico nel quale opera. Questa difficoltà è connessa, da una parte, all’assenza di ricavi che concorrono alla formazione del valore della produzione e, dall’altra, alla natura di finanziamento propria delle entrate relative ai diritti annuali e di segreteria, tali elementi riducono la portata conoscitiva della grandezza in esame. Secondariamente si è proceduto all’individuazione degli stakeholders (portatori di interesse) e degli obiettivi ad essi associati, purtroppo il confronto tra obiettivi effettivi e quelli attesi non è stato possibile a causa della mancanza di indicatori in grado di cogliere tale variazione. Per questi motivi si è preferito non riferirsi a tale lavoro con il termine di bilancio sociale, ma di rendiconto sociale.
Percorso professionale:
Posizione attuale: praticante dottore commercialista
Società: Studio Marzona, Gortan Cappellari, Beltramini
Esperienze maturate:
2004: Contratto di consulenza con la CCIAA di Udine per la redazione del Bilancio Sociale della Camera di Commercio;
2002: Attività di stage, con attestato, svolta presso il Consorzio Friuli Innovazione. Il progetto di tirocinio ha visto la realizzazione delle seguenti attività:
• Raccolta dati sulle convenzioni in atto nelle diverse Facoltà e costruzione di relativo database;
• Analisi del territorio (distribuzione rispetto la territorio delle convenzioni e/o contratti dell’Università di Udine)
Società: Studio Marzona, Gortan Cappellari, Beltramini
Esperienze maturate:
2004: Contratto di consulenza con la CCIAA di Udine per la redazione del Bilancio Sociale della Camera di Commercio;
2002: Attività di stage, con attestato, svolta presso il Consorzio Friuli Innovazione. Il progetto di tirocinio ha visto la realizzazione delle seguenti attività:
• Raccolta dati sulle convenzioni in atto nelle diverse Facoltà e costruzione di relativo database;
• Analisi del territorio (distribuzione rispetto la territorio delle convenzioni e/o contratti dell’Università di Udine)
Torna al consiglio direttivo 15 gennaio 2007

Università di Udine
e-mail: info@aule.it